AssoSCF in crescita, si conferma il punto di riferimento per le SCF italiane

A distanza di tre anni dalla nascita del nuovo Albo dei consulenti finanziari, con l’inserimento di due sezioni dedicate a consulenti autonomi e persone giuridiche, cresce il numero delle società di consulenza. Si tratta di strutture (con la forma di srl o di spa) che rappresentano oggi il soggetto in grado di aggregare professionalità diverse: ex consulenti finanziari di banche e Sim che scelgono la consulenza indipendente, commercialisti che desiderano offrire nuovi servizi alla propria clientela e giovani appassionati di finanza che ambiscono al ruolo di advisor Fee-Only e che si vogliono realizzare nella professione indipendente, slegata da banche e intermediari.
Ed è proprio la particolarità dell’“indipendenza soggettiva” che caratterizza queste nuove figure e le identifica come l’unico soggetto vigilato esistente sul mercato e dotato di questo requisito.La scelta dell’associazione, guidata da Andrea Carboni, è stata sin da subito molto chiara: possono associarsi ad AssoScf solo le società iscritte all’Albo e non possono iscriversi banche o altri intermediari, sia nazionali che esteri. In secondo luogo, i professionisti che ricoprono cariche in associazione sono tutti consulenti finanziari autonomi, che svolgono in concreto l’attività con un’esperienza maturata sul campo.
AssoScf, entrata da pochi mesi all’interno dell’Organismo di Vigilanza, conta oggi 27 società iscritte, con diverse nuove realtà in pipeline, in attesa di autorizzazione Ocf.

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